Personalizza le preferenze di consenso

Utilizziamo i cookie per aiutarti a navigare in maniera efficiente e a svolgere determinate funzioni. Troverai informazioni dettagliate su tutti i cookie sotto ogni categoria di consensi sottostanti. I cookie categorizzatati come “Necessari” vengono memorizzati sul tuo browser in quanto essenziali per consentire le funzionalità di base del sito.... 

Sempre attivi

I cookie necessari sono fondamentali per le funzioni di base del sito Web e il sito Web non funzionerà nel modo previsto senza di essi.Questi cookie non memorizzano dati identificativi personali.

Nessun cookie da visualizzare.

I cookie funzionali aiutano a svolgere determinate funzionalità come la condivisione del contenuto del sito Web su piattaforme di social media, la raccolta di feedback e altre funzionalità di terze parti.

Nessun cookie da visualizzare.

I cookie analitici vengono utilizzati per comprendere come i visitatori interagiscono con il sito Web. Questi cookie aiutano a fornire informazioni sulle metriche di numero di visitatori, frequenza di rimbalzo, fonte di traffico, ecc.

Nessun cookie da visualizzare.

I cookie per le prestazioni vengono utilizzati per comprendere e analizzare gli indici di prestazione chiave del sito Web che aiutano a fornire ai visitatori un'esperienza utente migliore.

Nessun cookie da visualizzare.

I cookie pubblicitari vengono utilizzati per fornire ai visitatori annunci pubblicitari personalizzati in base alle pagine visitate in precedenza e per analizzare l'efficacia della campagna pubblicitaria.

Nessun cookie da visualizzare.

Vai al contenuto

El Apóstol

Agli americani non va giù. Ai francesi anche meno. Io l’avevo messo per iscritto fin dal 1983, ma loro no, duri: è bruciato, come fai a dire che era proprio un lungometraggio? In Argentina, poi. Prodotto e diretto da due italiani! Solo adesso si stanno rassegnando, nell’anno del centenario. El Apóstol fu prodotto da Federico Valle (astigiano), e fu diretto da Quirino Cristiani (pavese). Anno 1917. Primo lungometraggio d’animazione al mondo, cachada porteña (presa in giro nell…o stile di Buenos Aires) del neo-eletto presidente Hipólito Yrigoyen. Trama: Yrigoyen si addormenta, e sogna di salire al Cielo; lassù incontra Giove, che gli affida i suoi fulmini per incenerire la corrotta Argentina dei conservatori. Ma era, appunto, un sogno. Da sveglio, il presidente dovrà vedersela con la realtà, e senza fulmini. 

Nel 1980 incontrai il cineasta e studioso argentino Simón Feldman. Per combattere la mia titubanza (di El Apóstol esisteva una sola, vaghissima menzione) mi spedì un pacchetto di ritagli di vecchi giornali. Mi misi d’impegno, e alluvionai di lettere tutti i miei contatti sudamericani. Dopo un anno ero in possesso di qualche punto fermo e di un rosario d’interrogativi. 

Fu allora che un funzionario della Cinemateca Argentina, mosso a pietà, mi consigliò: “Se tiene tanto a quel film, scriva al regista”. E allegò l’indirizzo. Quirino Cristiani aveva ottantacinque anni, ma era vivo e sanissimo. 

Eravamo entrambi italiani. Lui aveva dimenticato la lingua, ma io parlavo lo spagnolo. Facemmo amicizia. Scrissi un libro su di lui, che uscì nel 1983 e che lui fece in tempo a vedere e a sfogliare. Morì nel sonno nel 1984, a ottantotto anni di età.

error: Il contenuto è protetto !!